(Happy) 5775!


Ho ancora cibo da sfornare, ho una piccolina raffreddata e con la gola infiammata, una piccola grande a scuola e, per giunta, fuori, oggi, è davvero autunno inoltrato, con diritto a freddo e pioggia dopo un'intera giornata di vento fortissimo ieri. Ma sì, sono molto contenta dell'anno che finisce oggi e la canzoncina virale happy (nella versione adon olam)  che ascolto da una settimana ci tiene il ritmo anche oggi mentre la giornata un pò incasinata va avanti.

Smaltire il rifiuto

Non intendo la spazzatura. Intendo il rifiuto verso un'idea, una realtà, un dovere. Ecco il rifiuto che dobbiamo smaltire qui a casa in questi giorni. 

Tempo fa ci cascavo più facilmente nell'errore di prendere decisioni importanti senza prima provare a mettere d'accordo - quanto più possibile - cuore e cervello. Ora, non ci casco più nemmeno in quell'altro errore di pensare che dove ci sono bei ricordi ci sia molto da salvare. Anche periodi difficili possono lasciare bei ricordi. Il tempo ci aiuta a ridimensionare ogni sofferenza.

If you believe that you can damage, then believe that you can fix! (Rav.Nachman)

Lo incontro nel coraggio della piccola grande che, dopo giorni a piangere per non voler ritornare a scuola, alla fine, con aria seria, mi schiocca un bacio e scappa a raggiungere i compagni senza pensarci due volte. 

Lo incontro nei minuti a sentire la voce allegra del mio piccolo principe che è felicissimo di essere in partenza per il quarto viaggio di lavoro all'estero assieme al papà.

Di nostalgia anticipata e altri guai

Non so se è perché siamo alle porte del primo giorno dell'ultimo anno di scuola materna della piccola creatura di casa, non so se è perché la piccola grande va in terza (!!!!!) elementare quest'anno, non so se è perché è finita l'ultima estate (mai arrivata del tutto tra l'altro!) in questa casa, non so se è perché, come al solito, ci metto troppo nei commiati perché dopo possa voltare pagina in definitivo... ma queste sono giornate di grande nostalgia.

Guardo le pareti intorno a noi e sono enormemente grata all'Alto per i tantissimi felici giorni trascorsi qui. Avrei quasi voglia di fermarmi qui e di fermare il tempo, questo tempo. Ma non si può (?).

Il Re e' nei campi...

Finite le vacanze del tutto qualche settimana fa, non abbiamo messo molto a rientrare nella quotidianità tipica del mese che sta per arrivare. Il clima incerto è stato complice e la nostra è già la tipica mentalità settembrina, infatti, siamo già pieni di liste di cose da organizzare, fare, ecc.

Le vacanze, quest'anno, le avrei volute più lunghe per metabolizzare ancora meglio il mese che le ha precedute.

Oggi

... eh sì, lo avevate detto tante volte ma per molto tempo ho sperato che non arrivasse anche per me. Quando avete ribadito le mie responsabilità in quel 21 iyar di ventidue anni fa, ho desiderato non avercele di quelle responsabilità ma no perché ne fosse spaventata, volevo solo che quel momento, tante volte descritto, non arrivasse, il momento in cui "ti guardi intorno e non sai a chi rivolgerti, nessuno riesce a capirti e chiedi, con tutte le tue forze, di essere altrove, là".

Lo l' hitya esh - assur le hitya esh

1400 chilometri in meno di 48 ore per vedere una bella giornata di sole e visitare l'acquario di Genova mentre il capo famiglia era lì per lavoro. Noi invece eravamo lì in una vacanza stile mordi e fuggi.

Per le piccole, ogni spostamento è un'avventura. La genetica aiuta ma qualche volta mi sento in colpa per averle portate fin troppo in giro in questi anni. Una mamma senza sensi di colpa esisterà da qualche parte?

Per me, sono stati 1400 chilometri serviti a rinunciare alle notizie e ripulirmi i pensieri. Oggi, la realtà bussa ma tra una coccola, una richiesta, un gioco, un pasto da preparare e tante altre cose da fare, la fiducia di notizie migliori in arrivo può solo crescere.

Per noi che siamo lontani dai razzi e dalle sirene, lontani dal fuoco incrociato, noi che seguiamo la nostra routine aggiungendo preghiere per la protezione di chi è in pericolo alle preghiere per vittime ed ancora altre preghiere per muri mai più imbrattati d'odio; per noi, che siamo al sicuro solo perché Colui che ci protegge non dorme mai, per noi, più di prima; più che mai, è vietato disperare.

Sempre!

Ho ricevuto un e-mail indisponente 
che diceva che sono di parte.
Ho risposto: ma certo e non lo nego! 

Aval ani tamid nishar ani.

ps. Non scrivo su "gare". Questo blog è un registro personale, come ho spiegato qui.
Bisogna fermare questa guerra. Il mondo intero lo sa e lo ribadisce in tutte le lingue.

Non posso però fare a meno di continuare a chiedermi dove fosse questo stesso mondo qualche mese fa (?). Ne va della mia vita, devo sapere, pretendo una risposta. Mentre ex compagni di scuola e di giochi, ora indossano divise e lasciano le loro famiglie e case in messirut nefesh, mi chiedo se arriverà almeno per loro una risposta.

Ki atah imadì.

Voglia l'Alto riportarceli tutti, tutti i figli di tutti a casa, vivi!

Tra le prime lezioni che ci arrivano sul mondo, nella Torah, il pentateuco, ci viene insegnato che la pace, l'amore tra gli esseri umani, il rispetto della vita in ultima analisi, è un valore talmente grande da riuscire a smuovere la pietà dell'Alto e salvarci da punizione.