Libertà e' partecipazione e non partecipazione


Dovrei dire che sono dispiaciuta perché, l'altro ieri, la recita è stata ben diversa da come mi avevano descritta prima delle prove e non parliamone di quella di ieri sera che andava quasi bene ma è finita con i bambini inginocchiati (!) e la piccola grande tolta grossolanamente dalla scena finale (per fortuna). Ha perso gli applausi spiegava al telefono al papà ma non era dispiaciuta del tutto. Sta crescendo.

Già, dovrei proprio essere incavolata nera ma me lo merito questo amaro in bocca!

La scuola delle mie figlie sa che sono incastrata, sa che in questo posto non avrei altre strutture scolastiche in alternativa e comincia a diventare antipatico questo continuo negoziato sulle recite natalizie che loro chiamano recite scolastiche giusto per far vedere quanto siano "politicamente corretti" nella terminologia.

Dialogare con chi crede di aver sempre ragione, in questi quattro anni, è stato una fatica, credo di aver esaurito le forze e spero di resistere almeno fino alla fine di questo anno scolastico. Anche se ci sono stati momenti equilibrati in cui ci siamo rispettati a vicenda, ieri, sembrava di essere nel bel mezzo di una allucinazione. 

Che poi mi trovi in difficoltà proprio nel periodo di channukah, cioè la festa della libertà religiosa ed identitaria, non sarà nemmeno un caso. E' una lezione che devo rendere più utile mi sa.

Già, anche nei prossimi giorni, ci sarà la ginnastica da fare, ci saranno i soliti parenti&aderenti noti che puntualmente verranno a chiedermi "come mai non hai fatto l'albero?" anche dopo dieci anni di spiegazioni; o a regalarmi ghirlande natalizie col solito "questa è così carina che dovrai appenderla"! 

E vi risparmio di sapere dove vorrei fargli appendere queste ghirlande che mi arrivano...

E se solo potessi parlargli chiaramente senza rompere troppo i loro schemi, direi qualcosa così... 

Cari miei, lo so che siete in mezzo ad una grande festa, rispetto il vostro stato d'animo e sono contenta di condividere almeno gran parte dei valori che in essa trovate; se ci pensate un pò a quel bambino che tanto vi rallegra l'anima, scoprirete che non è un'estraneo per me come qualcuno può avervi insegnato. 

Scoprirete, tra l'altro, che quell'uomo ucciso sulla croce era una delle tantissime vittime di un' impero che crollò di fatto ma non del tutto. Infatti, quell'impero malvagio rinasce ogni volta che qualcuno cerca di imporre sugli altri regole religiose. Se seguite i telegiornali, capirete che l'impero della violenza è in crescita anche di questi tempi ed è resistito a tutti gli sforzi intrapresi dalle civiltà nei secoli per far comprendere la necessità di proteggere la libertà di pacifico pensiero e quindi di fede pacifica di chiunque ed ovunque. Non dobbiamo arrenderci, quindi, dobbiamo raddoppiare gli sforzi! 

Esistono però tanti modi non violenti ma subdoli di imporsi sugli altri e se vi potessi far affacciare dalla mia finestra vedresti migliaia di lampadine accese ogni anno per festeggiare il vostro natale. Le lampadine non mi mordono e non mi fanno male ma la mancanza di ascolto e di rispetto della mia esistenza sì! Qualcuno si ricorderà un giorno di chiedere a quelli come me se i soldi vanno spesi così? E non ne parliamo poi delle scuole pubbliche e private addobbate a dovere per la vostra festa, scuole costruite anche con le mie di risorse, scuole dove i figli miei non hanno luogo per essere sé stessi senza che io debba chiedere favori a presidi e maestre.

Ovviamente le leggi per tutelarci tutti esistono da tanto ma ogni uomo ed ogni donna che sceglie di far deroga sull'applicazione della costituzione laica di un paese rafforza in casa propria il ricordo di quell'impero malvagio.

Sono sicura che se ci penserete seriamente, troverete proprio in questi giorni per voi sacri, la forza per capire che rispettare davvero la fede di chiunque non è indebolire la vostra di fede nè, tanto meno, perdere il vostro diritto di manifestare gioia e addobbare le vostre case come meglio credete; ma ricorderete, ve lo auguro, che rispettare è anche non pretendere nè imporre alcuna forma di partecipazione.
Sto pensando seriamente di inviarlo tramite e-mail a chi già so... funzionerà? Lo spero.

Le mie foto

Part-time daydreamer, (ex) giornalista, 34enne, moglie, matrigna buona del principe, mamma delle principesse, italo-straniera.